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Testi critici

Coniuga il presente, visto come violenza denaro in un turbinio che offusca la percezione, con il nitore di tratto e di segno del “passato” indicato nell’arte classica stilizzata e sfumata, assunta quasi come sogno o ricordo.
Roberto Pacchioli – Critico d’arte

Un trentenne grafico-illustratore attratto, come dice lui, “da tutto ciò che è immagine”. Da ciò recupera forme, rappresentazioni e figure, determinando a volte contrasti in mezzo a difficili combinazioni, a volte semplici pose. Guarda al passato – recuperando coscienze e ricordi. Il corpo sfida, non come visione, ma come esperienza.
Il Cittadino

Un autore multidisciplinare che sa magistralmente utilizzare le più recenti tecnologie di grafia, unirle al gesto classico della pittura ed plasmarle grazie ad una speciale proprietà nell’assemblaggio di materiali e di forme. La sua visione dell’arte vive quindi proprio nei significati di quegli oggetti comuni, quelle superfici che accompagnano la nostra vita quotidiana. Ci è piaciuto definire il suo lavoro “classic-pop”: seppur questa è un’epoca in cui tutto, di fatto, è diventato “pop”, Albini la reinterpreta, con una nuova energia, anche dovuta alle nuove possibilità e strumenti della modernità, riprendendo il discorso dei primi autori che tradussero la novità americana in linguaggio artistico strettamente legato ai canoni del classicismo (Tano Festa ad esempio). La tradizione e “traduzione” dell’idea di bellezza delle sue statue, che sono alla base delle sue opere, letteralmente “esplode” nel colore, nelle forme e nei caratteri, attraverso la combinazione e il dialogo di elementi differenti, sulla carta apparentemente inconciliabili. Come il cibo e le implicazioni sociologiche che ne sono alla base, che hanno profonde ripercussioni culturali, tali da evocarne l’indissolubile legame (non solo banalmente tra il corpo e la mente dell’uomo). Il suo discorso rimanda alle nostre esperienze di lettura del bello, che dovrebbe essere esercizio quotidiano, verso gli oggetti che diventano il “pane” del nostro oggi, verso tutto ciò che il nostro corpo e la nostra mente assorbe e metabolizza. Forse la migliore sintesi del suo lavoro sono le opere in cui l’autore ha inserito le radici alla base delle statue classiche, nutrimento linfatico e sintesi di tre elementi fondanti e indissolubili che dovrebbero costituire la base e il principio della nostra stessa essenza: SVILUPPO/CONOSCENZA/BELLEZZA.
Alberto e Raoul – Galleristi 3001 Lab Gallery